Raccomandazioni al Governo italiano:
  • Il Governo italiano e gli enti analizzati devono essere più trasparenti: i dati che MSF ha dovuto raccogliere con un processo lentissimo di ricerca sarebbero dovuti essere facilmente disponibili, come avviene in altri paesi dell’Unione Europea;
  • Non c’è chiarezza sui fondi realmente stanziati in Italia perché, spesso, negli enti analizzati è stata riscontrata la difficoltà a monitorare la destinazione tematica dei fondi;
  • Il Governo italiano dovrebbe supportare meccanismi di finanziamento alternativi per la ricerca e lo sviluppo che garantiscano lo sviluppo di farmaci, sistemi diagnostici e vaccini in un modo che li renda accessibili per coloro che ne hanno bisogno, cioè meccanismi che non leghino il prezzo del prodotto finale al costo della ricerca, come i fondi premio.
copertina del rapporto 'Tubercolosi: omissione di soccorso'

A 9 mesi dalla pubblicazione del rapporto Tubercolosi omissione di soccorso sui finanziamenti destinati dal Governo italiano alla ricerca di nuovi farmaci e strumenti diagnostici per la tubercolosi, curato da Medici Senza Frontiere in collaborazione con il Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria Sociale (Cergas) dell’Università Luigi Bocconi e presentato il 16 giugno 2009 nel corso di un dibattito organizzato dalla Commissione per i Diritti Umani del Senato e da MSF, siamo ancora di fronte alla pressante necessità di parlare di questo argomento.

Con questo aggiornamento, MSF vuole continuare la sua campagna di sensibilizzazione sulla TBC perché l’identificazione dei bisogni medici che guida l’intervento di MSF nei Paesi in cui opera è indissolubile dall’azione di denuncia degli ostacoli di tipo economico, politico, organizzativo. Ostacoli che impediscono un accesso diffuso a cure efficaci che, in particolare nel caso della TBC, sono in gran parte ascrivibili alla mancanza di una decisa e consapevole azione di sviluppo dei mezzi necessari a diagnosi rapide e certe nonché a terapie tollerabili e risolutive.

Per questa ragione, da un lato si prevede di includere un numero progressivamente maggiore di pazienti nei programmi di presa in carico, di aprire programmi medici con componente TBC in ulteriori Paesi e contesti, e di approfondire la ricerca e la documentazione scientifica; dall’altro, nell’ambito della Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali, si continuerà a mettere in luce e a denunciare i meccanismi di blocco e di insufficiente impegno a carico di tutti gli attori coinvolti nella questione (governi, istituzioni internazionali, donatori, produttori), i quali portano, a diverso titolo, la responsabilità del successo o dell’insuccesso della lotta alla tubercolosi.